Capodanno al Circo Rolando Orfei: quando il tendone si trasforma in un sogno a occhi aperti
Ci sono circhi che puntano sulla potenza numeri da record, animali imponenti, spettacoli costruiti attorno all’adrenalina. E poi c’è il Circo Rolando Orfei, che ha scelto una strada diversa: quella dell’eleganza, delle coreografie curate nei minimi dettagli, di uno spettacolo in cui la cura delle coreografie, delle musiche e in particolare delle luci porta lo spettatore a vivere un’esperienza di circo tradizionale permeata però da una atmosfera quasi onirica.
È quella sensazione precisa di essere dentro qualcosa di bello, di curato, di pensato per stupire senza urlare che rende questo circo uno dei più apprezzati del panorama italiano, e che per la notte di Capodanno lo rende una scelta particolarmente azzeccata.
Un nome che discende dalla leggenda
Rolando Orfei è figlio di Rinaldo il fratello più giovane di Liana, cugino di Moira esponente di una famiglia che ha reso grande il circo italiano contemporaneo. Insieme a Liana e Nando, Rinaldo aveva dato vita alla stagione d’oro dell’arte circense in Italia.
Il Circo Rolando Orfei nasce quindi da una radice profonda: non solo il cognome Orfei come insegna, ma una discendenza diretta da uno dei protagonisti assoluti della storia circense italiana. Il circo nasce dalla collaborazione tra la famiglia Adami e due tra le famiglie più antiche e numerose del circo italiano: gli Orfei e i Coda Prin, che ancora oggi, con le nuove generazioni, offrono al pubblico uno spettacolo di alta qualità nel rispetto della tradizione circense italiana.
La famiglia Coda Prin: una dinastia che porta avanti il circo dal 1972
Dietro il Circo Rolando Orfei c’è la famiglia Coda Prin una delle realtà circensi più longeve e solide d’Italia. La forza motrice più recente della storica famiglia Coda Prin sono Pietro, detto Piergiovanni, Roberto e Fiorentino, che nel 1972 fondano il Circo Colisseum e poi il Circo Hamar, tra i primi a ricercare nuovi mercati fuori dall’Italia, con una sequenza di tournée estere numerosa e complessa.
Decenni di spettacoli in Italia, Europa, Turchia, Grecia, Spagna, Portogallo e persino una storica serata nel Palazzo di Cristallo di Oporto a Capodanno: la famiglia Coda Prin sa cosa significa portare il circo fuori dai confini nazionali, e questo si riflette nella qualità internazionale degli artisti che porta in pista ogni sera.
Lo spettacolo: eleganza, acrobazie e un cast di alto livello
Il programma proposto prevede le fasce aeree e la spirale di Jasmine Torregrossa, le scale libere con giocoleria di Katia Caveagna, la danza con gli hula hoop e il laser show di Kelly Maugeri, la sospensione capillare di Sara Spadoni, la cavalleria in libertà e la gabbia mista presentate da Alex Franchetti, l’esotico a cura di Karin Coda Prin, e dall’Ungheria la ruota della morte del Duo Diamonds.
Un programma vario ed equilibrato, in cui ogni numero ha il suo peso e il suo spazio, senza che nessuna disciplina sovrasti le altre. La presenza di un corpo di ballo professionale dettaglio raro nei circhi di questa dimensione contribuisce a quell’atmosfera elegante che distingue il Rolando Orfei dalla maggior parte dei competitor.
I clown: tre generazioni di una stessa famiglia
Uno degli elementi più iconici del Circo Rolando Orfei è la presenza dei clown Coda Prin e non uno solo, ma tre generazioni della stessa famiglia che salgono in pista insieme. Le risate sono garantite dai famosi clown internazionali: Cirillo Jones Coda Prin, “clown Nino” Dylan Coda Prin, “clown Gino” Russell Coda Prin e il talentuoso clown-giocoliere Johnny Bello Kenneth Coda Prin.
Quattro clown, tre generazioni, la stessa famiglia. È un caso unico nel panorama circense italiano, e crea in pista una dinamica di squadra che si vede e si sente: non quattro personaggi separati, ma un gruppo affiatato che si conosce da una vita letteralmente.
Come spiega Jones Coda Prin: “Il nostro lavoro a volte è quello di provare a trasformare bravi artigiani in artisti. Ci capita spesso di trovare circensi con una grande preparazione tecnica e proviamo a inserire questa in un contesto poetico, più completo e in grado di far emozionare lo spettatore.” Una visione che si rispecchia in ogni elemento dello spettacolo.
Il veglione di Capodanno: uno spettacolo completo
Per la notte di San Silvestro il Circo Rolando Orfei propone un vero e proprio veglione di Capodanno: accoglienza con ricco buffet, spettacolo completo, e poi a mezzanotte brindisi al nuovo anno con tutti gli artisti del circo, panettone, spumante e bibite per i più piccoli, seguito da cotechino con lenticchie. Non solo circo: una serata completa, dalla cena al brindisi di mezzanotte, in cui il pubblico festeggia insieme agli artisti che hanno appena condiviso con loro due ore di spettacolo.
È difficile pensare a un modo più originale e più caldo, nel senso umano del termine per salutare l’anno vecchio e accogliere quello nuovo.
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