Capodanno al Circo Lidia Togni: quando il nuovo anno si apre con 150 anni di storia
Se si volesse raccontare la storia del circo italiano in un solo cognome, quel cognome sarebbe Togni. La famiglia Togni fonda il proprio primo circo nel 1872 e da quel momento non ha mai smesso. Guerre, ricostruzioni, separazioni, ritorni: qualsiasi cosa sia successa nel mondo, i Togni erano sotto un tendone. È una continuità che non ha paragoni nel panorama circense italiano, e che il Circo Lidia Togni porta avanti ancora oggi con la stessa passione con cui era nata.
Per la notte di Capodanno, scegliere un circo con centocinquant’anni di storia alle spalle significa scegliere qualcosa che non è solo uno spettacolo: è una tradizione vivente, tenuta in piedi da una famiglia che ha fatto del circo la propria ragione di esistere.
La storia di Lidia: una donna che ha ricostruito tutto da sola
Lidia è la sorella di Cesare e Oscar, figlia di Ugo Togni. Nel 1957 sposa Riccardo Canestrelli, domatore di felini appartenente a un’altra antica dinastia circense. Tre anni dopo aprono insieme un circo proprio, che lavora bene e alla fine degli anni Sessanta si ingrandisce, arrivando a lavorare su tre piste con un ricco parco animali.
Poi arriva il momento più difficile. Riccardo scompare prematuramente, lasciando Lidia da sola con i figli Davide, Livia e Vinicio rispettivamente di 16, 14 e 10 anni. Impensabile continuare da sola. Avendo dei contatti in Francia, raggiunsero il Cirque Amar con gli animali.
Dieci anni in Francia, con i figli che crescono artisti nei circhi più importanti d’Europa il Cirque Amar e il Cirque d’Hiver della famiglia Bouglione a Parigi imparando, stringendo rapporti, costruendo competenza. Nel 1983 tornano in Italia e riaprono il “Lidia Togni”: un atto di coraggio e di tenacia che dice tutto sul carattere di questa famiglia.
Vinicio Togni: uno dei più grandi addestratori d’Europa
Oggi il circo è diretto da Vinicio Togni il figlio più piccolo di Lidia, quello che a quindici anni già mandava un numero di cavalli in pista da solo. Tra i più noti addestratori d’Europa, Vinicio ha vinto il Clown d’Argento al Festival del Circo di Montecarlo nel 2014 e la Medaglia del Presidente della Repubblica al Festival Città di Latina.
Due riconoscimenti, due contesti diversi e ugualmente autorevoli: Montecarlo è il premio più ambito del circo mondiale, mentre la Medaglia del Presidente della Repubblica è un riconoscimento che va oltre il settore circense, entrando nel territorio del riconoscimento culturale e artistico più alto. Avere entrambi significa essere riconosciuti come i migliori su più livelli e Vinicio li ha guadagnati entrambi sul campo.
Lo spettacolo: un cast che non lascia mai respiro
Il Circo Lidia Togni propone uno spettacolo unico ed entusiasmante, con tante attrazioni nella grande pista: i leoni bianchi, i motociclisti nel globo, i pinguini, spericolati acrobati, clown ed equilibristi.
I leoni bianchi sono già da soli un motivo per andare: sono tra gli animali più rari e visivamente straordinari che si possano vedere in un circo, e la loro presenza in pista crea sempre quel silenzio carico di meraviglia che solo gli animali davvero imponenti riescono a generare. I pinguini dettaglio insolito e deliziosos aggiungono una nota di simpatia e originalità che conquista invariabilmente il pubblico più giovane. I motociclisti nel globo chiudono il capitolo dell’adrenalina pura con un numero di rischio e precisione difficilmente replicabile.
Una famiglia che ha attraversato tutto senza fermarsi
La storia del Circo Lidia Togni non è solo una storia di successi. È anche una storia di resilienza di un complesso che dai primi anni Ottanta a oggi ha compiuto progressi continui, con Vinicio che è diventato una delle migliori “chambrerie” europee cimentandosi con ottimi risultati anche con i felini.
Quella resilienza è parte del carattere di questo circo, e si sente nella qualità di ogni spettacolo: non la qualità di chi lavora in condizioni facili, ma quella di chi sa cosa significa costruire qualcosa dal niente, perdere tutto e ricominciare, e farlo ogni sera per il proprio pubblico.
Perché il Circo Lidia Togni è il Capodanno giusto
Iniziare un anno nuovo sotto il tendone del Circo Lidia Togni significa entrare in contatto con qualcosa di più grande di uno spettacolo serale: una storia che attraversa centocinquant’anni di Italia, portata avanti da una famiglia che non si è mai fermata. Per chi porta i figli al circo per la prima volta, per chi ci torna ogni anno, per chi vuole una serata di San Silvestro che valga davvero la pena di ricordare.
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