Capodanno al Circo Royal: una storia di dolore, rinascita e applausi che dura da un secolo
Ci sono storie che meriterebbero un film. Quella del Circo Royal della famiglia Dell’Acqua è una di queste e ha una data precisa che la segna per sempre: il 31 dicembre 1943.
Mentre il Circo Impero il predecessore del Royal svolgeva i propri spettacoli nella città di Ortona, la compagnia fu spostata dalle autorità militari a Chieti per motivi di sicurezza. Chieti venne bombardata. Morirono la moglie di Alberto Dell’Acqua e cinque dei suoi otto figli. Si salvò la piccola Adriana grazie al corpo della madre che la stava allattando e che le fece da scudo.
Questa storia commosse l’Italia tanto che il noto illustratore Walter Molino vi dedicò una tavola nella Domenica del Corriere.
La notte di Capodanno del 1943 fu la più buia nella storia di questa famiglia. Da quella notte in poi, ogni Capodanno ha portato con sé il peso di quel ricordo e la forza di aver scelto, nonostante tutto, di andare avanti.
La rinascita: dal Circo Impero al Royal
La storia del Royal Circus affonda le sue radici nei primi anni del Novecento, quando il giovane ginnasta milanese Arnaldo Dell’Acqua si innamorò della circense Matilde Travaglia. Dalla loro unione nacque una dinastia che, generazione dopo generazione, ha fatto del circo una vera e propria missione di vita.
Dopo il bombardamento, la famiglia non si fermò. Dal 1943 al 1957 i familiari facevano i giostrai e gli artisti. Dal 1958 decisero di riaprire con il nome “Circo delle Sorelle Dell’Acqua”, che riscosse parecchio successo nel sud Italia. Poi il Circo Demar, poi la separazione dei fratelli nel 1978, e infine nel 1983 la nascita del Royal Circus: fondato da Loris e Rudy Dell’Acqua con le rispettive mogli, con un nutrito gruppo di famiglia che garantisce buoni numeri fatti in casa.
“Conosciamo il dolore e, per questo, vogliamo donare un sorriso” ha detto Elder Dell’Acqua. È questa la filosofia che guida il Royal Circus da sempre: in ogni città in cui arriva, porta spettacolo e porta anche generosità concreta, con anteprime gratuite per le comunità più fragili, visite agli ospedali pediatrici e alle case di riposo.
Un milione di spettatori in cinque continenti
Lo spettacolo del Royal Circus è stato visto da oltre un milione di spettatori in cinque continenti diversi, con premi e partecipazioni a festival mondiali come il Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo, il China Wuqiao International Circus Festival e Le Festival di Massy in Francia, nonché il Festival Internazionale del Circo di Latina.
Non è il curriculum di un circo locale. È quello di una realtà che ha girato il mondo, che è stata apprezzata in culture e contesti profondamente diversi tra loro, e che porta ogni sera in pista l’esperienza accumulata in decenni di tournée internazionali.
I Royal Brothers: Montecarlo, il Cirque du Soleil e la scelta di restare
Il numero più atteso di ogni spettacolo del Royal Circus è il mano a mano dei Royal Brothers Davis e Ronny Dell’Acqua, fratelli, formati all’Accademia del Circo di Verona e approdati ai vertici mondiali della loro specialità.
Nonostante fosse la loro prima volta a Monte Carlo, i fratelli Davis e Ronny Dell’Acqua si sono guadagnati il Clown di Bronzo al Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo nel 2011, classificandosi al terzo posto con il numero di equilibrismo mano a mano. Una vittoria più che meritata, e che anzi non avrebbe sfigurato in un posto più alto della classifica.
Ma la parte più significativa della loro storia viene dopo. “Nel 2012 ci fu un corteggiamento abbastanza insistente da parte del Cirque du Soleil. Ma eravamo già in aria di avere le nostre famiglie e abbiamo preferito rifiutare.” Hanno preferito l’Italia rispetto a platee internazionali sicuramente più stimolanti e remunerative.
Il Cirque du Soleil lo spettacolo circense più celebre e ricco al mondo li voleva. Loro hanno scelto di restare con la propria famiglia, nel proprio circo. È il tipo di scelta che racconta tutto su cosa sia davvero il Circo Royal.
Uno spettacolo che non dimentica nessuno
Il circo Royal è una delle realtà più interessanti del panorama circense italiano. I progressi negli ultimi anni sono stati diversi, grazie alla cura certosina per i particolari e a un nutrito gruppo di famiglia che garantisce buoni numeri fatti in casa.
Lo spettacolo alterna numeri acrobatici, equestri, clownerie, equilibrismo e momenti con gli animali in un programma classico che non cerca di imitare il circo contemporaneo, ma porta avanti con orgoglio la tradizione più autentica del grande circo italiano quella in cui ogni numero è il risultato di anni di lavoro, e in cui il legame tra gli artisti in pista è quello reale della famiglia.
Perché il Circo Royal è la scelta giusta per Capodanno
La notte del 31 dicembre ha per la famiglia Dell’Acqua un peso che pochi altri possono capire. È la notte in cui, ottant’anni fa, tutto sembrò finire. Ed è anche la notte in cui, ogni anno, il Circo Royal sceglie di essere sotto il tendone a portare sorrisi, a onorare chi non c’è più, a dimostrare che da quella notte del 1943 la famiglia non ha mai smesso.
Per chi vuole un Capodanno con qualcosa di più di uno spettacolo con una storia vera, una famiglia vera, e artisti che hanno scelto di restare quando avrebbero potuto andarsene il Circo Royal è la risposta.
Per informazioni sulle date del tour nel periodo natalizio e per l’acquisto dei biglietti, contattata il nostro qualificato staff.
