Capodanno al Circo Grioni: quando la passione vale più della tradizione
C’è una storia nel panorama del circo italiano che non assomiglia a nessun’altra e non per le tigri, non per i record di Montecarlo, non per i cognomi storici. Ma per quello che rappresenta: una famiglia che non veniva dal circo, che non aveva antenati sotto il tendone, che non aveva maestri di riferimento o reti di supporto familiari, e che nonostante tutto ha costruito qualcosa che i critici di settore definiscono superiore al 90% dei circhi italiani.
Il Circo Italiano Grioni è il circo di Marco Grioni e dei suoi quattro figli. Una famiglia di “fermi” il termine circense per chi non ha legami o parentele nel mondo del circo che ha scelto di abbandonare la vita comune per intraprendere questa faticosa avventura, senza nessuna esperienza a riguardo e nessun punto di riferimento in questo ambiente. Venticinque anni dopo, quel circo è ancora lì ininterrotto, attivo, apprezzato.
Una scelta controcorrente, fatta per passione
“Siamo aperti con questo nome ininterrottamente da 24 anni” racconta papà Marco “anche se nei primi otto mesi ho lavorato da solo e per lo più con le arene. Siamo una realtà circense decisamente nuova ma se ci si riflette un attimo siamo i più longevi. Sì, perché il nostro circo, anche se di fresca creazione, è attivo, senza interruzioni, da quasi un quarto di secolo.”
Un quarto di secolo senza mai fermarsi: senza la rete di una famiglia circense alle spalle, senza il sostegno di una tradizione consolidata, senza i contatti che solo un cognome storico garantisce. Pura determinazione, lavoro quotidiano, e quella qualità che chi sceglie il circo per amore e non per destino spesso sa tirare fuori meglio di chiunque altro.
Quattro fratelli, ognuno con la propria specialità
Luca, il più grande, è un equilibrista al rullo arriva a esibirsi con ben 9 rulli ed è anche acrobata cascatore che lavora in coppia con il fratello. Matteo, 14 anni, si esibisce alle scale libere e compie un salto mortale con avvitamento. È l’immagine predominante dello show, perché è anche Mandarino il clown raffigurato sulle locandine e su tutto il materiale promozionale. Ilenia e Giada lavorano in coppia nell’equilibrismo sui globi: la prima si esibisce anche al cerchio aereo, la seconda a soli 8 anni al trapezio.
Quattro fratelli, quattro specialità, quattro voci diverse nello stesso spettacolo. Tutti i componenti sono impegnati a fare il circo: allenamenti quotidiani, due ore di spettacolo dal vivo, in totale autonomia. Un gruppo di dieci persone che lavorano tutte per una sola famiglia.
La qualità riconosciuta: come il Festival di Montecarlo
La prima cosa che si nota sono gli abiti di scena, perfettamente lavati e stirati ed eleganti. Ogni dettaglio è curato. Lo spettacolo è da far invidia al 90% dei circhi italiani. La musica e le luci esaltano il numero senza cadere nel cliché della “musica da circo”. Uno spettacolo elegante, senza riempitivi e di alto livello tecnico potremmo essere nella pista del Festival di Montecarlo, in quanto a professionalità.
Non è una citazione autocelebratoria: è quello che ha scritto un critico di settore dopo aver visto lo spettacolo. L’importanza data dalla famiglia Grioni allo studio e all’accademia è la strada che potrà portare nuovamente il circo italiano ai vecchi splendori. Ho respirato un’aria serena, mai nostalgica né di decadenza, ma fresca, frizzante e piena di energia.
Si sono esibiti davanti a Papa Francesco
Tra i momenti che definiscono il percorso del Circo Grioni c’è uno che, nella carriera di qualsiasi artista, ha un peso specifico difficilmente replicabile. I fratelli Grioni si sono esibiti davanti a Papa Francesco e poi su SKY, su RAI, nei festival circensi di tutta Italia. Non i numeri di un piccolo circo provinciale: i numeri di una compagnia che ha saputo guadagnarsi spazi e attenzioni che la maggior parte dei circhi molto più grandi e blasonati non ha mai ottenuto.
Nel Natale 2025: Moira Jr. ospite speciale
Per le festività natalizie 2025, il Circo Grioni portò in pista una collaborazione di quelle che non passano inosservate: i Fratelli Grioni e Moira Jr., nipote della Regina del Circo ovvero della leggendaria Moira Orfei condividero il chapiteau per uno spettacolo speciale di fine anno. È una combinazione che unì la freschezza e la passione di una famiglia di “fermi” diventati grandi con la storia e il nome di una delle grandi dinastie circensi italiane.
Perché il Circo Grioni è la scelta giusta per Capodanno
Il Circo Italiano Grioni non è il circo più grande, non ha gli elefanti, non ha vinto a Montecarlo. Ma ha qualcosa che nessun budget e nessun cognome famoso può comprare: una storia vera, fatta di scelta consapevole, di lavoro quotidiano, di quattro fratelli che ogni sera salgono in pista perché ci credono davvero.
Per la notte di Capodanno, scegliere il Circo Grioni significa scegliere qualcosa di autentico in senso pieno uno spettacolo elegante e preciso, costruito da persone che hanno scelto questo lavoro per passione pura, e che si vedono sul palco in ogni dettaglio.
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