Capodanno al Circo Armando Orfei: quando il nuovo anno inizia con il brivido della pista
Ci sono modi molto diversi di salutare l’anno vecchio e accogliere quello nuovo. C’è chi sceglie la cena al ristorante, chi la discoteca, chi il divano con il panettone. E poi c’è chi decide che il Capodanno, per essere davvero memorabile, deve iniziare con un ruggito.
Sotto il tendone del Circo Armando Orfei, la notte di San Silvestro prende una forma che nessun altro tipo di evento riesce a replicare: due ore di spettacolo puro, in cui acrobazie, giocolieri, trapezisti internazionali e il brivido delle tigri in pista si mescolano alla leggerezza di un pagliaccio che tiene in mano le emozioni del pubblico come se fosse uno dei suoi birilli.
Una storia di famiglia che va in scena da generazioni
Il nome Orfei è sinonimo di circo in Italia da decenni. Il Circo Armando Orfei porta avanti una tradizione circense che affonda le radici in una delle famiglie più celebrate del settore, capace di rinnovarsi nel tempo senza perdere l’essenza di quello che rende unico il grande circo: la capacità di fare stare tutti con il fiato sospeso, bambini e adulti, insieme sotto lo stesso tendone.
Lo spettacolo attuale è esattamente questo: un programma costruito con numeri ben orchestrati, in cui ogni artista ha il proprio momento, ogni numero è pensato per costruire attesa e poi liberarla in applauso. Claudio Giannuzzi, Sandy e Shannon Orfei, artisti internazionali di fama europea: il cast che si esibisce nelle tappe del nord Italia è ogni anno selezionato per garantire uno show all’altezza di un nome che non può deludere.
Il momento che nessuno dimentica: le tigri in pista
Lo si sa già, ma il momento resta sempre quello. Quando il presentatore urla “Fuori le belve!” e un lungo ruggito risponde dall’esterno del tendone, in sala scende un silenzio particolare quel misto di paura leggera e aspettativa che solo il circo sa creare. Le tigri entrano, Armando Orfei le guida, e il pubblico che un secondo prima tratteneva il respiro esplode in un applauso che vale da solo il prezzo del biglietto.
Per la notte di Capodanno, questo momento ha un peso in più: è uno di quei ricordi che, guardando indietro all’anno appena iniziato, rimangono con una nitidezza particolare. Non la solita serata, non il solito brindisi: qualcosa di diverso, di fisico, di vivo.
Perché scegliere il circo per Capodanno
La notte di San Silvestro con il Circo Armando Orfei funziona per chiunque: per le famiglie con bambini che cercano qualcosa di magico e adatto a tutti, per le coppie che vogliono un’alternativa originale alla cena classica, per i gruppi di amici che vogliono iniziare l’anno con qualcosa che valga la pena raccontare.
Il circo ha quella rarissima qualità di essere universale: non c’è età in cui uno spettacolo di acrobazie ben fatto smetta di funzionare. Sotto il tendone dell’Armando Orfei, il 31 dicembre, questa qualità si amplifica: l’atmosfera della festa si mescola alla magia dello spettacolo, e il conto alla rovescia per il nuovo anno arriva in un contesto che pochi altri eventi riescono a creare.
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